- LA FORNITURA DI SERVIZI INTERATTIVI RAPPRESENTA PER I BROADCASTER UNA PROMETTENTE AREA DI SVILUPPO;
- DAL T-GAMING AL T-COMMERCE, LE POSSIBILI APPLICAZIONI DI ITV SONO NUMEROSE ED AMPIAMENTE DIVERSIFICATE.
Con l’avvento della televisione digitale interattiva, l’editore televisivo ha affiancato alle proprie attività editoriali “tradizionali” (intrattenere, informare, mostrare etc.) nuove funzioni più afferenti alla sfera dei servizi che non al tradizionale ambito dell’editoria TV.
In un’ottica di diversificazione dei ricavi, le attività “neo-editoriali” proprie della TV digitale interattiva (il “far giocare”, il “far votare” etc.) assumono per gli operatori televisivi crescente rilevanza.
Tali servizi, del tipo business-to-business (B2B) o business-to-consumer (B2C), possono essere offerti direttamente dal broadcaster o, più frequentemente, da questo in partnership con imprese specializzate.
Come sintetizzato nella tabella sottostante, i servizi interattivi costituiscono nel loro complesso un insieme molto ampio ed estremamente diversificato per ambito applicativo e complessità prestazionale.
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