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n. 65, Anno VI, 30 novembre 2010

   
e-Media Institute n. 65, Anno VI, 30 novembre 2010
  •  5-UE: la Pay-TV satellitare nel terzo trimestre
  •  I broadcaster bloccano Google TV
  •  BSkyB gioca d’anticipo sulla OTT TV
  •  Quote di mercato nella pubblicità TV
  •  SeeSaw sperimenta nella pubblicità Web
  •  Digita / Il Dividendo Digitale in Europa

  • 5-UE: LA PAY-TV SATELLITARE NEL TERZO TRIMESTRE

    RICERCHE - RISORSE

    Il terzo trimestre del 2010 ha visto nel complesso discrete performance per i principali operatori della Pay-TV satellitare europea, che possono così guardare con maggiore ottimismo al decisivo periodo natalizio. In UK e Irlanda, BSkyB registra la miglior performance trimestrale degli ultimi 4 anni, con una crescita netta di 96 mila abbonati. Ottimi risultati anche dalla vendita di prodotti addizionali: al settembre 2010, il 30% degli abbonati a BSkyB è dotato di HDTV, il 20% è un utente triple play (TV, telefonia fissa e connessione Internet). Buoni risultati anche per Sky Italia (+58 mila abbonati nel trimestre) e Sky Deutschland (+45 mila). In Francia, Canal Plus perde nel trimestre circa 30 mila abbonati (tutte le offerte su tutte le piattaforme di distribuzione) ma mantiene un saldo positivo di 250 mila abbonati nei 12 mesi tra settembre 2009 e settembre 2010. Ancora in fase di stallo Digital+ in Spagna, che nonostante una ulteriore contrazione della base abbonati, registra però alcuni progressi nel contenimento delle disdette.

     

     
    Tutti i principali indicatori dei mercati della Pay-TV satellitare nei 5 principali mercati europei aggiornati trimestralmente e disponibili anche in abbonamento.
    I BROADCASTER BLOCCANO GOOGLE TV

    RICERCHE - RISORSE

    I grandi editori statunitensi affrontano con diverse strategie il modello di integrazione broadcast-broadband proposto da Google TV, basato su un approccio “open-sea” (tutto il Web navigabile da televisore) contrapposto a quello, ben più protetto e controllabile, del “walled garden”. Mentre alcuni editori, tra i quali HBO (Time Warner) e Turner Broadcasting, progettano versioni dei propri siti Web ottimizzati per una fruizione da televisore, i grandi network TV hanno scelto, cautamente, la strada opposta, ovvero di bloccare agli utenti di Google TV l’accesso alle rispettive properties online. Con l’eccezione di alcune clip promozionali, infatti, le offerte broadband video di ABC, NBC, CBS, Viacom e Fox, non sono oggi raggiungibili tramite Google TV.
     

    Puoi scaricare una copia sample di Broadband Content Intelligence & Strategies, servizio settimanale di analisi dei trend di mercato e delle strategie degli operatori negli ambiti Web-TV e OTT TV.


    BSKYB GIOCA D’ANTICIPO SULLA OTT TV

    RICERCHE - RISORSE

    All’indomani del raggiungimento dello storico traguardo dei 10 milioni di abbonati, annunciato nel 2004 e accolto allora con diffuso scetticismo, BSkyB ha lanciato la propria offerta Over-the-Top TV Sky Anytime+, giocando così d’anticipo su YouView (Canvas), l’iniziativa OTT TV promossa dai grandi broadcaster che dovrebbe debuttare il prossimo anno. Accessibile da tutti i possessori di un decoder Sky+ HD, Sky Anytime+ offre un catalogo Internet-delivered di film e contenuti tratti da canali proprietari e di terzi. La nuova offerta non sostituisce, ma anzi integra in maniera seamless per l’utente, il precedente servizio di Push-VoD (tramite PVR). Sky Anytime+ è accessibile come "add-on" senza costi aggiuntivi. Per gli operatori della Pay-TV, il lancio di offerte broadband video ad integrazione delle proprie offerte "core" pare essere funzionale più alla protezione dell’ARPU e al contenimento delle disdette (churn) che non a garantire un flusso consistente di ricavi aggiuntivi. 
     



    Dal sito di e-Media Institute è possibile scaricare una copia campione di Broadband Content Intelligence & Strategies, servizio settimanale di analisi dei trend di mercato e delle strategie degli operatori negli ambiti Web-TV e OTT TV.

     QUOTE DI MERCATO NELLA PUBBLICITÀ TV

    RICERCHE - RISORSE

    Se si analizzano le quote del mercato pubblicitario TV nei principali Paesi europei, si nota come Italia, Francia e Germania siano quelli caratterizzati da una maggiore concentrazione. In tutti e tre questi Paesi, i primi due operatori assommano nel 2009 una quota dei ricavi complessivi da inserzioni commerciali superiore al 70%. In dettaglio, il valore è del 73% in Francia (TF1 + M6) e del 77% in Italia (Mediaset + Rai) e Germania (RTL + ProSiebensat.1, valore calcolato sugli investimenti lordi). Rai è l’unico operatore di servizio pubblico che si colloca fra i primi due player di mercato. In UK, la market share cumulata di ITV e Channel 4 si ferma nel 2009 al 65%. Quello spagnolo è il mercato pubblicitario TV più frammentato, con i primi due operatori (Antena3 e Telecinco) che hanno conquistato meno del 50% del totale ricavi pubblicitari nel 2009. L’acquisizione di Cuatro da parte di Telecinco, approvata nei giorni scorsi dall’Autorità Antitrust CNC,  dovrebbe portare la Spagna su valori più vicini a quelli degli altri Paesi.

     


    MTM – Media Trend Monitor – è un report mensile di Market Insight che può essere personalizzato, per aree di indagine o mercati-Paese, a seconda delle necessità delle imprese clienti.

    SEESAW SPERIMENTA NELLA PUBBLICITÀ WEB

    RICERCHE - RISORSE

    Mentre gli investimenti nei formati display video (pre-roll, mid-roll etc.) in UK registrano una forte crescita e si avviano a raggiungere i 50 milioni di euro nel 2010, SeeSaw - il portale Web video di Arqiva nato dalle ceneri di Kangaroo - sperimenta nuovi modelli di offerta alla ricerca di un proprio posizionamento distintivo. Nei giorni scorsi ha lanciato Ad Selector, una funzionalità che permette agli utenti di scegliere tra tre diverse inserzioni commerciali / brand da visionare prima della fruizione dei contenuti. Subito dopo ha introdotto NonStop, una formula ad abbonamento (al prezzo di £2,99 al mese) che consente agli utenti di fruire, senza interruzioni pubblicitarie, dei programmi in catch-up TV di Channel 4 e Five. Si potrebbe così capire se esiste un’utenza disposta a pagare per evitare le inserzioni commerciali e quanto questa può rendere in termini economici.

     


    MTM – Media Trend Monitor – è un report mensile di Market Insight che può essere personalizzato, per aree di indagine o mercati-Paese, a seconda delle necessità delle imprese clienti.

    DIGITA – IL DIVIDENDO DIGITALE IN EUROPA

    RICERCHE - RISORSE

    Nel numero di novembre di DIGITA, la newsletter dell’associazione DGTVi, e-Media Institute pubblica un’analisi comparata a livello europeo delle politiche adottate in materia di allocazione del “dividendo digitale”, ovvero delle frequenze liberate con lo spegnimento del segnale analogico terrestre. Tale capacità permetterà non solo di arricchire l’offerta della TDT, ma anche di lanciare servizi di connettività “a banda larga” su rete mobile. La Germania è stato il primo tra i grandi Paesi europei ad aver già completato l’iter di assegnazione, lo scorso maggio, incassando circa 4,4 miliardi di Euro dai 4 operatori di telefonia mobile licenziatari. In base ai Piani previsti, entro il 2011-12 il processo di assegnazione dovrebbe essere portato a compimento anche negli altri principali mercati europei.

        

     


    Dal sito di e-Media Institute è possibile scaricare tutti i numeri della newsletter Digita, realizzata da DGTVi con la partecipazione di e-Media Institute.


    Questo numero della newsletter di e-Media Institute è stato inviato a circa 8.000 decisori e osservatori del mercato della comunicazione. É vietata la riproduzione del contenuto in ogni forma e con ogni mezzo, senza esplicita e diretta autorizzazione di e-Media Research Ltd -

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