|
n. 63, Anno VI - 30 giugno 2010
| | | | e-Media Institute | n. 63, Anno VI, 30 giugno 2010 | | GOOGLE TV ACCELERA |
| RICERCHE - RISORSE  | L’integrazione fra broadband e broadcast è destinata a subire una forte accelerazione con il lancio di Google TV. Dal prossimo autunno saranno in vendita i primi televisori dotati del nuovo sistema operativo che permette l’accesso diretto ai contenuti Internet e che li integra con quelli propriamente televisivi. Per i produttori di elettronica di consumo è certamente una nuova opportunità che si aggiunge all’alta definizione e alla TV in 3d. Per i broadcaster si presenta una difficile sfida che può mettere in discussione quei progetti di OTT TV (Over-the-Top TV) basati su sistemi chiusi di integrazione broadcast broadband. Se l'iniziativa di Google avrà successo l’asse di evoluzione del sistema televisivo si sposta decisamente verso le logiche distributive del modello Internet-Web. |
| Puoi scaricare un sample di Web-TV Intelligence & Strategies, report di analisi settimanale dedicato al mercato della TV via Internet-Web. | KEYWORD ADV MEGLIO DELLA DISPLAY / 1
|
| RICERCHE - RISORSE | Nel 2009, gli investimenti pubblicitari Internet per singola linea broadband di rete fissa hanno raggiunto, sul mercato italiano, il valore di €72 circa (tutte le tipologia incluse). Si tratta di un valore superiore di circa €10 rispetto al dato del 2005, quando a ogni linea di banda larga corrispondevano investimenti netti per €63. Se si analizzano più in dettaglio i dati, si nota però come la pubblicità tabellare e le inserzioni sui motori di ricerca abbiano registrato un andamento opposto. Se nel 2005 ogni linea broadband generava circa €30 di spesa in display advertising, tale valore è sceso nel 2009 a circa €27,6. Al contrario, gli investimenti in search engine adv per singola connessione broadband sono più che raddoppiati, dai €12,2 del 2005 ai €26,8 del 2009. |
| Puoi scaricare un sample di Web-TV Intelligence & Strategies, report di analisi settimanale dedicato al mercato della TV via Internet-Web.
| KEYWORD ADV MEGLIO DELLA DISPLAY / 2
|
| RICERCHE - RISORSE  | Nel Regno Unito, la spesa pubblicitaria per singola connessione broadband ha raggiunto nel 2009 il valore di circa £200, ovvero £30 in più rispetto al 2005. Seppure su scala ben diversa (il mercato pubblicitario Internet britannico vale circa 4,5 volte quello italiano), anche in UK pubblicità tabellare e search engine advertising hanno mostrato negli ultimi anni andamenti molto diversi. La prima tipologia è cresciuta meno che proporzionalmente rispetto alle linee broadband: gli investimenti netti per singola connessione sono infatti passati da £42 a £40 tra il 2005 e il 2009. Al contrario, nello stesso periodo, la spesa pubblicitaria sui motori di ricerca, sempre calcolata per singola linea broadband, è salita da £95 a £121, con una crescita del 27%. |
| Puoi scaricare un sample di Web-TV Intelligence & Strategies, report di analisi settimanale dedicato al mercato della TV via Internet-Web.
| CATCH-UP TV “CO-OPETITIVA”
|
| RICERCHE - RISORSE  | A partire dalla prossima “generazione” di iPlayer (la terza), che dovrebbe debuttare ufficialmente in estate, BBC permetterà ai propri utenti di ricercare ed accedere ai contenuti TV delle piattaforme VoD Web degli altri broadcaster e aggregatori (tra cui 4oD, ITV Player e SeeSaw). Gli altri operatori non condivideranno con iPlayer i singoli programmi, ma solo i metadata necessari alla loro indicizzazione e ricerca su iPlayer. I contenuti resteranno fruibili sui siti degli editori terzi. Bloccato Project Kangaroo, gli operatori sono dunque alla ricerca di soluzioni alternative per superare l’attuale frammentazione e creare punti di accesso “forti” all’offerta Web video. In risposta a BBC, anche YouTube UK sarebbe in trattativa con alcuni dei principali broadcaster britannici per condividere i metadata dei loro programmi disponibili in modalità catch-up. |
| MTM – Media Trend Monitor – è un report mensile di Market Insight che può essere personalizzato a seconda delle necessità delle imprese clienti.
| CLASSIFICA OPERATORI IPTV – FRANCIA IN TESTA
|
| RICERCHE - RISORSE  | e-Media Institute ha pubblicato l’aggiornamento, con i dati al marzo 2010, della classifica “Top 10 European IPTV Players”. In testa alla graduatoria per numero di abbonati IPTV si conferma l’incumbent delle Tlc francese France Télécom, che ha visto crescere la propria base utenti in Francia del 56,4% tra marzo 2009 e marzo 2010, raggiungendo i 2,9 milioni di unità (3,4 milioni se si considerano anche gli abbonati IPTV fuori dal mercato domestico). Al secondo e terzo posto si posizionano altri due operatori francesi, SFR e Free, con 2,2 e 1,3 milioni di utenti rispettivamente. Tra gli altri operatori europei, registrano buone performance anche Telefónica (919 mila abbonati IPTV in Europa, di cui 733 mila in Spagna) e Deutsche Telekom, che ha raddoppiato la propria base utenti nei dodici mesi chiusi lo scorso marzo. |
| La classifica dei primi 10 operatori di IPTV in Europa, ordinati per numero di utenti al marzo 2010, nella sezione e-Media Top del sito di e-Media Institute.
| | SPORT SU TDT: L'ITALIA VINCE |
| RICERCHE - RISORSE  | Nel numero di giugno di Digita, la newsletter dell’associazione DGTVi, e-Media Institute contribuisce con un’ analisi dell’offerta specializzata di genere sport disponibile su piattaforma TDT in Francia, Italia, Regno Unito e Spagna. Con ben 6 canali gratuiti e 5 a pagamento, cui si associano anche servizi Pay Per View, la TDT italiana vanta di gran lunga l’offerta più ricca e articolata in questo ambito di genere. Negli altri Paesi, invece, l’offerta tematica sportiva è ben più ridotta (2 canali in Francia e Spagna, uno soltanto in UK) e declinata in larga misura sul versante pay “premium”. Con l’uscita di Sky Sports News dalla piattaforma Freeview, lo spagnolo Teledeporte resta l’unico altro canale gratuito sportivo su TDT disponibile in questi Paesi, Italia esclusa. |
| Dal sito di e-Media Institute è possibile scaricare tutti i numeri della newsletter Digita, realizzata da DGTVi con la partecipazione di e-Media Institute. | | | | |
|