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n. 62, Anno VI - 28 maggio 2010

   
e-Media Institute n. 62, Anno VI, 28 maggio 2010
  •  L'impatto del PVR sul consumo TV
  •  Le window della catch-up TV
  •  Successo per i canali kids della TDT
  •  La classified sbarca su televisore
  •  Sky vs. Virgin - La battaglia si sposta sul Web
  •  Digita / Lo switch-off della Spagna

  • L’IMPATTO DEL PVR SUL CONSUMO TV

    RICERCHE - RISORSE

    Nei mercati televisivi più avanzati, la crescente diffusione dei dispositivi per la videoregistrazione personale (PVR), impatta in misura significativa il consumo di TV. Si tratta di una tendenza destinata a rafforzarsi ulteriormente con la maggiore diffusione di questi dispositivi  e  con l’incremento esponenziale della loro capacità di memoria: il più recente dispositivo lanciato da TiVo negli USA è in grado di memorizzare 1.300 ore di video in Standard Definition. Nel Regno Unito, se si considerano le sole famiglie dotate di PVR (il 44% circa del totale famiglie TV), il tempo dedicato alla visione di programmi registrati totalizza quasi il 14% del tempo complessivo dedicato al consumo di televisione.
     

     
    MTM – Media Trend Monitor – è un report mensile di Market Insight che può essere personalizzato a seconda delle necessità delle imprese clienti.
    LE WINDOW DELLA CATCH-UP TV

    RICERCHE - RISORSE

    Con la rapida crescita  del consumo di video da Web e la sua tendenziale ibridazione con la TV su televisore, i broadcaster sperimentano nuove soluzioni di offerta per generare traffico e testare la disponibilità degli utenti al pagamento di contenuti. La dimensione  “tempo” potrebbe rivelarsi un fattore decisivo. Seguendo l’esempio del rivale Telecinco, il broadcaster commerciale spagnolo Antena3 ha scelto di mettere a disposizione via Web, a pagamento, alcuni dei suoi principali programmi in anteprima rispetto alla trasmissione televisiva. D’altra parte, l’Autorità media francese CSA, dopo una consultazione sulla disciplina dei servizi VoD, ha autorizzato i broadcaster ad anticipare via Web alcuni programmi rispetto alla trasmissione TV “lineare”. Secondo CSA, questo potrebbe rappresentare un fattore di sviluppo per le offerte on-demand.
     

    Puoi scaricare un sample di Web-TV Intelligence & Strategies, report di analisi  settimanale dedicato al mercato della TV via Internet-Web.
    SUCCESSO PER I CANALI KIDS DELLA TDT   

    RICERCHE - RISORSE
    Insieme ai canali mini-generalisti e di intrattenimento, quelli per bambini e ragazzi si stanno rivelando tra le offerte di punta, per qualità e risultati di ascolto, delle offerte gratuite della TDT. Nel primo mese all digital (aprile), i tre canali kids della TDT spagnola – Clan TVE, Disney Channel e Antena.Neox - si confermano i tre canali più visti a livello nazionale escludendo i generalisti “storici”. Il più visto dei tre, Clan TVE, raggiunge per quota di ascolto (3,1% sul totale universo TV) il secondo canale generalista pubblico La2. Sulla TDT gratuita francese è presente un solo canale per bambini, Gulli, che tuttavia ottiene buoni risultati e si attesta ad aprile all’1,7% di audience share, al terzo posto tra i canali della TDT (canali in simulcast esclusi). Anche in Italia i quattro canali kids della TDT (Boing, Rai Gulp, Rai YoYo e K2) raccolgono un crescente successo, totalizzando ad aprile il 2,2% di ascolto a livello nazionale (che sale oltre il 15% se si considera la sola fascia 4-14 anni). 
     



    Contattando la sede di Milano di e-Media Institute, si può ricevere una copia campione di “DTT Intelligence & Strategies”, servizio settimanale di analisi del mercato della TV Digitale Terrestre.

     LA CLASSIFIED SBARCA SU TELEVISORE

    RICERCHE - RISORSE

    L’ibridazione tra TV e broadband, resa possibile dal lancio sul mercato dei dispositivi Internet-enabled, apre prospettive inedite anche per un comparto, quello della pubblicità classified, solo fino a pochi anni fa quasi  totalmente dipendente dalla “carta”. Gli utenti della piattaforma satellitare gratuita Freesat, se dotati dei nuovi decoder “ibridi” Internet-enabled, possono accedere da alcune settimane ad un servizio interattivo di ricerca di lavoro. Jobsite, accessibile via broadband sul canale 986 di Teletext, è in grado di fornire agli utenti Freesat alcune delle funzionalità essenziali del proprio sito Web jobsite.co.uk, tra cui la funzione di ricerca annunci e il servizio di career advice. Prossimamente, l’offerta dovrebbe essere arricchita con un servizio di pratica e “addestramento” ai colloqui di lavoro, basato su video interviste interattive.
     


    Contattando la sede di Milano di e-Media Institute, è possibile richiedere un sample di OTT TV Intelligence & Strategies, report settimanale o quindicinale dedicato alle nuove offerte broadcast / broadband.
    SKY VS. VIRGIN – LA BATTAGLIA SI SPOSTA SUL WEB

    RICERCHE - RISORSE
    Nel forte scontro tra i due grandi rivali nella Pay-TV britannica, BSkyB e Virgin, la piattaforma Web sta assumendo un peso sempre più rilevante. Oltre a fronteggiarsi direttamente sui mercati della Pay-TV e dei servizi Tlc di rete fissa, i due operatori hanno lanciato o sono in procinto di lanciare, offerte Web direttamente in competizione. BSkyB è stato il primo a prendere posizione sul Web, con il lancio della piattaforma video Sky Player prima e il lancio, nell’ottobre 2009, del servizio di music streaming / downloading Sky Songs. La risposta di Virgin è arrivata negli ultimi mesi. Dopo Virgin Music, offerta di video musicali ancora in fase beta, poche settimane fa è stata la volta di Virgin Media Online Movies, che offre un catalogo di centinaia di film per l’acquisto e il noleggio. Entro fine anno, inoltre, dovrebbe debuttare anche l’offerta video di Virgin, sul modello di Sky Player.
     


    Tutti i principali indicatori dei mercati della Pay-TV in Europa Occidentale aggiornati trimestralmente e disponibili anche in abbonamento.

    LO SWITCH-OFF DELLA SPAGNA

    RICERCHE - RISORSE

    Nel numero di maggio di Digita, newsletter dell’associazione DGTVi, che verrà pubblicato la prossima settimana, e-Media Institute contribuisce con una analisi dello switch-off appena concluso in Spagna, concentrando l’attenzione sull’evoluzione dei principali indicatori della TDT e sugli aspetti positivi e di criticità emersi. La Spagna, primo tra i grandi Paesi europei a prevalente ricezione terrestre a completare la transizione al digitale, ha portato a compimento, nei tempi previsti e senza criticità di rilievo, un piano di spegnimento giudicato, ai tempi della sua pubblicazione, eccessivamente ambizioso e difficilmente attuabile dalla maggioranza degli osservatori.

        

     


    Dal sito di e-Media Institute è possibile scaricare tutti i numeri della newsletter Digita, realizzata da DGTVi con la partecipazione di e-Media Institute.


    Questo numero della newsletter di e-Media Institute è stato inviato a circa 6.500 decisori e osservatori del mercato della comunicazione. É vietata la riproduzione del contenuto in ogni forma e con ogni mezzo, senza esplicita e diretta autorizzazione di e-Media Research Ltd -

    © e-Media Institute (TM) / e-Media Research Ltd. Direct or indirect reproduction and distribution of this information, in whole or in part, by any means, is prohibited without the written consent of e-Media Research Ltd. If you want to cite this document, please read the e-Media Institute Citation Policy carefully.


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