EnglishItalianoview cart



n. 53, Anno V - 24 luglio 2009

   
e-Media Institute n. 53, Anno V, 24 luglio 2009
  •  Per un punto di share / 1
  •  Per un punto di share / 2
  •  Dal DVD al Video-on-Demand
  •  Cresce ancora la Pay-TV Sat in Europa Centro-Orientale
  •  Europa Occidentale: 5% delle famiglie TV con la IPTV
  •  DTT: il sostegno pubblico alle "fasce deboli"

  • PER UN PUNTO DI SHARE / 1

    RICERCHE - RISORSE

    Nel corso degli ultimi cinque anni, i principali canali terrestri britannici (BBC1, BBC2, ITV1, Channel 4 e Five) hanno solo marginalmente  ridotto la propria spesa in programmazione. Nel 2008, secondo i dati raccolti da Ofcom, questi cinque canali hanno speso complessivamente £3,1 miliardi, considerando produzioni originali, acquisti e repliche. Nel 2004, tale valore era di poco superiore a £3,2 miliardi (a prezzi correnti). Nello stesso periodo, dal 2004 al 2008, la loro audience share cumulata è però diminuita a tassi elevati, passando dal 73,8% al 61,2% (fonte BARB, totale universo TV). In altri termini, se nel 2004 un punto di share costava £43 milioni in programmazione, in cinque anni il costo è salito a quasi £51 milioni. Se si considerano i soli canali finanziati dalla pubblicità (ITV1, Channel 4 e Five), la spesa in programmazione è cresciuta ancora di più, quasi £10 milioni per ogni punto di share dal 2004 al 2008.
     

     
    Pubblicati i nuovi TV Market Reports sui 19 mercati dell’Europa dell’Ovest. Ad aggiornamento trimestrale, i reports illustrano i principali indicatori del mercato televisivo europeo.
    PER UN PUNTO DI SHARE / 2

    RICERCHE - RISORSE

    A fronte di una spesa per punto di audience share in progressiva ascesa, il valore dei ricavi pubblicitari – sempre calcolati per punto di share – ha registrato al contrario un trend di stagnazione negli ultimi cinque anni. Se si considerano solo i tre canali analogici britannici finanziati dalla pubblicità (ovvero ITV1, Channel 4 e Five) è possibile notare come nel 2004 un punto di share “garantiva”, in media, circa £69 milioni di introiti pubblicitari. Nel 2008, tale valore è rimasto pressoché stabile: poco più di £70 milioni. La differenza tra ricavi pubblicitari e spesa in programmazione è andata così progressivamente diminuendo, da £25 milioni per punto di share nel 2004 a £17 milioni nel 2008. L’opposto andamento di costi e ricavi, acuito dalla pesante contrazione del mercato pubblicitario di questi mesi, è indicativo della crescente pressione cui è sottoposto il modello economico dei grandi canali generalisti britannici.
     

    Il report MTM - Media Trend Monitor - offre mensilmente analisi, dati e trend di mercato. MTM  può essere customizzato sulle esigenze dell’impresa cliente .
    DAL DVD AL VIDEO-ON-DEMAND

    RICERCHE - RISORSE

    A quali condizioni e per quali ragioni gli attuali noleggiatori di DVD potrebbero decidere di sostituire i consumi Home Video con servizi on-demand, televisivi o via Internet?  Nel giro di due anni, a fronte di un miglioramento delle prestazioni delle attuali  tecnologie trasmissive - oggi ancora non del tutto adeguate - i noleggiatori di DVD valuteranno la possibilità di sostituzione sulla base di alcune variabili fondamentali: l’ampiezza del catalogo, la contiguità della finestra di sfruttamento  rispetto alla sala cinematografica e il prezzo. L’esperienza della visita al punto vendita, che negli anni Novanta era ancora significativa nella percezione del consumatore, è andata infatti impoverendosi a tal punto da essere sempre meno apprezzata divenendo uno dei punti deboli del  noleggio. 
     



    e-Media Institute potenzia la propria offerta sul versante della consumer research proponendo ricerche integrate offerta-domanda.

    CRESCE ANCORA LA PAY-TV SAT IN EUROPA CENTRO-ORIENTALE

    RICERCHE - RISORSE

    Il mercato della Pay-TV satellitare nei Paesi dell’Europa Centro-Orientale continua a caratterizzarsi per un forte dinamismo, come dimostrano il successo della piattaforma di Pay-TV russa, Tricolor TV, e l’annunciato lancio di un nuovo servizio in Polonia. In Russia, Tricolor TV, di proprietà di National Broadcasting Company, ha raggiunto quota 5 milioni di abbonati nel mese di giugno 2009; tra i principali fattori di crescita è da considerare, comunque, il basso costo di accesso al servizio (€1,5 al mese per un bouquet di oltre 30 canali). Il mercato satellitare russo è attualmente il primo tra quelli dell’Europa Centro-Orientale per numero di abbonati, seguito dal mercato polacco, dove l’operatore pubblico Telewizja Polska (TVP) ha appena annunciato il prossimo lancio di un ulteriore servizio entro la fine del 2009. Al pacchetto free potrebbe anche aggiungersi un’offerta a pagamento (forse in modalità Push-VoD). Attualmente sono oltre 4 milioni gli abbonati a servizi di Pay-TV satellitare in Polonia, con 5 piattaforme a pagamento disponibili: Cyfrowy Polsat, Cyfra+, n, Orange e TNK.
     


    I primi 10 operatori satellitari dell’Europa Centro-Orientale ordinati per numero di abbonati a dicembre 2008.
    EUROPA OCCIDENTALE: 5% DELLE FAMIGLIE TV CON LA IPTV

    RICERCHE - RISORSE

    A fine marzo 2009, la penetrazione della IPTV in Europa Occidentale (19 Paesi considerati) ha raggiunto il 5% sul totale famiglie TV. In valori assoluti, si tratta di circa 8,7 milioni di famiglie, in crescita del 50% circa rispetto al marzo 2008. La Francia si conferma il mercato IPTV europeo più avanzato, con circa 4,2 milioni di famiglie abbonate e una penetrazione della piattaforma pari al 16% sul totale delle famiglie TV. La Spagna, che insieme alla Francia è considerato uno dei casi di maggior successo della IPTV europea, raccoglie un totale di oltre 700 mila famiglie IPTV a marzo 2009, con un crescita tuttavia pressoché nulla (+1%) nei primi tre mesi dell’anno. In questo contesto, l’Italia mostra tassi di crescita più elevati ma una diffusione ancora limitata: a marzo 2009, le famiglie abbonate a servizi di IPTV restano al di sotto della soglia delle 600 mila unità.
     


    Pubblicate le nuove TV Market Maps sui 19 mercati dell’Europa dell’Ovest. Ad aggiornamento trimestrale, le mappe sono ora disponibili anche con una conveniente formula di abbonamento annuale.

    DTT: IL SOSTEGNO PUBBLICO ALLE "FASCE DEBOLI"

    RICERCHE - RISORSE

    Sul numero di luglio di DIGITA, la newsletter dell’associazione DGTVi, e-Media Institute pubblica un’analisi comparata delle politiche pubbliche a sostegno delle “fasce deboli” della popolazione per la transizione al digitale terrestre. L’Italia, il Regno Unito, la Spagna e la Francia prevedono formule di sostegno piuttosto convergenti, anche se con alcune differenze. In generale, i destinatari del sostegno sono le persone anziane, quelle in situazione di povertà e quelle diversamente abili. Nel dettaglio: in Italia è previsto uno sconto di €50 sul prezzo di acquisto di un decoder DTT (per le aree coinvolte dallo switch-off nel 2009); il Governo britannico fornisce assistenza domiciliare per l’installazione dei ricevitori e la dimostrazione pratica del loro funzionamento; in Spagna viene fornito gratuitamente un decoder per l’accesso ai servizi DTT; in Francia, infine, il dispositivo di aiuti è ancora in corso di definizione ma è già stato sperimentato nelle aree di switch-off pilota.

        

     


    Puoi scaricare il numero 13 di DIGITA, la newsletter di DGTVi che fornisce dati e analisi sulla televisione digitale terrestre in Italia e in Europa.


    Questo numero della newsletter di e-Media Institute è stato inviato a circa 6.500 decisori e osservatori del mercato della comunicazione. É vietata la riproduzione del contenuto in ogni forma e con ogni mezzo, senza esplicita e diretta autorizzazione di e-Media Research Ltd -

    © e-Media Institute (TM) / e-Media Research Ltd. Direct or indirect reproduction and distribution of this information, in whole or in part, by any means, is prohibited without the written consent of e-Media Research Ltd. If you want to cite this document, please read the e-Media Institute Citation Policy carefully.


    ________________________

    ARCHIVIO NEWSLETTER