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n. 51, Anno V - 26 maggio 2009

   
e-Media Institute n. 51, Anno V, 26 maggio 2009
  •  Il primo trimestre 2009 per i Gruppi Media
  •  I canali "+1" fanno audience 
  •  Classifica europea operatori IPTV
  •  Classifica europea operatori satellitari
  •  La spesa "per guardare" in Italia nel 2012
  •  Successo dei canali mini-generalisti

  • IL PRIMO TRIMESTRE 2009 PER I GRUPPI MEDIA

    RICERCHE - RISORSE

    L’andamento recessivo dell’economia, che ha avuto un forte impatto sui mercati pubblicitari, trova un significativo riscontro nei primi risultati del 2009 degli operatori dell’industria dei contenuti. e-Media Institute ha analizzato i conti economici del primo trimestre 2009 (gennaio – marzo) di 18 tra i principali gruppi media in Europa (broadcaster TV, editori della carta stampata etc.). Di questi, soltanto 3 hanno mostrato una crescita dei ricavi nel primo trimestre 2009. Invece, sono ben 10 i gruppi che registrano una contrazione dei ricavi superiore al 10%. Nel loro complesso, i 18 gruppi media considerati hanno registrato ricavi pari a 16,3 miliardi di euro nei primi tre mesi del 2009. Rispetto allo stesso periodo del 2008, si tratta di una contrazione pari al 9,6% (-6% se non si considera la svalutazione della sterlina nei confronti dell’euro).

     

     
    Il report Media Trend Monitor offre mensilmente analisi, dati e trend di mercato.
    I CANALI "+1" FANNO AUDIENCE

    RICERCHE - RISORSE

    I canali “time-shifted”, che replicano - in genere con circa un’ora di ritardo - la programmazione del canale principale (“master”), contribuiscono in misura significativa ai risultati di ascolto. Secondo un’elaborazione condotta da e-Media Institute sui dati forniti da BARB, nel Regno Unito la versione “shiftata” vale circa il 20%, in media, dell’ascolto complessivo di un canale. Se si considerano infatti i 38 canali “+1” censiti da BARB, la loro audience share complessiva si è attestata nel 2008 al 5,4% sul totale delle famiglie con accesso alla TV multicanale. Tale valore equivale a circa un quinto della quota di ascolto generata complessivamente da questi canali, che si è infatti attestata al 26,7% (21,3% per i canali master + 5,4% per i canali “time-shifted”). Si attesta al di sotto della media Channel 4, l’unico tra i canali generalisti “storici” a offrire una versione “+1”: lo 0,7% di audience share media registrato nel 2008 da Channel 4+1 vale, infatti, il 10% circa dell’ascolto di Channel 4 (7,5% in totale, ovvero 6,8% per il canale “originale” + 0,7% per la versione “+1”).
     

    Dati e analisi sul mercato televisivo nel Regno Unito nell' offerta off-the-shelf di e-Media Institute.
    CLASSIFICA EUROPEA OPERATORI IPTV   

    RICERCHE - RISORSE

    e-Media Institute pubblica oggi l’aggiornamento al dicembre 2008 della classifica dei principali operatori IPTV europei. Con il più grande mercato IPTV d’Europa, gli operatori francesi si confermano i leader per numero di abbonati: France Télécom è primo con quasi 1,9 milioni di utenze in Europa, seguito dai concorrenti Free e Neuf Télécom, con oltre un milione di utenti ciascuno. La classifica continua a essere presidiata dai medesimi operatori del 2007 anche nelle successive tre posizioni: nell’ordine, Telefònica (727 mila abbonati IPTV), Belgacom (506 mila) e Telia Sonera (477 mila). Sebbene in diversi Paesi siano stati gli operatori alternativi a lanciare le prime offerte IPTV, è interessante notare come ormai siano gli incumbent a dettare il ritmo di crescita del mercato. Fra i primi cinque operatori per crescita netta della base abbonati nel 2008, infatti, ben quattro sono incumbent nel loro mercato domestico: France Télécom, BT, Deutsche Telekom e Telecom Italia. 
     



    I primi 10 operatori IPTV europei ordinati per numero di abbonati a dicembre 2008.

     CLASSIFICA EUROPEA OPERATORI SAT

    RICERCHE - RISORSE

    Con oltre 9,2 milioni di abbonati all’offerta Sky Digital nel Regno Unito e in Irlanda, BSkyB guida saldamente la graduatoria per numero di abbonati a dicembre 2008. Al secondo posto si conferma Canal Plus, con 5,3 milioni di famiglie abbonate a CanalSat (su tutte le piattaforme). Rispetto alla classifica di fine 2007, CanalSat vede però ridurre le distanze dal terzo classificato, Sky Italia, che raggiunge a dicembre 2008 i 4,75 milioni di abbonati (+ 322 mila rispetto a fine 2007). Al quarto e quinto posto si classificano, rispettivamente, Premiere (2,4 milioni di abbonati in Germania e Austria) e Sogecable (2 milioni in Spagna).

     


    I primi 10 operatori di Pay-TV satellitare europei ordinati per numero di abbonati a dicembre 2008.
    LA SPESA PER GUARDARE AL 2012

    RICERCHE - RISORSE

    La spesa “per guardare” delle famiglie italiane ha raggiunto il valore complessivo di circa 6,2 miliardi di euro nel 2008. Tale valore include la spesa per gli ingressi al cinema, per il noleggio e acquisto di prodotti Home Video, per il pagamento del canone radio-TV, per l’accesso a servizi di Pay-TV e per il consumo di audiovisivi via PC e telefoni mobili. Nel 2012, secondo le previsioni di e-Media Institute, le famiglie spenderanno “per guardare” quasi 8 miliardi di euro. Nel 2008, con una incidenza pari allo 0,39% sul PIL, la spesa “per guardare” in Italia è ancora sotto-dimensionata rispetto a quella degli altri principali Paesi europei. Nel Regno Unito, infatti, la spesa “per guardare” vale nel 2008 lo 0,83% del PIL, mentre in Germania e Francia, rispettivamente, lo 0,52% e lo 0,46%. Fa eccezione la Spagna la cui spesa “per guardare” vale lo 0,28% del PIL.

     


    Aggiornate ogni tre mesi, le mappe di e-Media Institute forniscono  dati essenziali per la comprensione del mercato TV.

    SUCCESSO DEI CANALI MINI-GENERALISTI

    RICERCHE - RISORSE

    Sul numero di marzo di DIGITA, la newsletter dell’associazione DGTVi, e-Media Institute pubblica un’analisi comparata sulle offerte e gli ascolti dei cosiddetti canali “mini-generalisti” diffusi su piattaforma TDT. Con ben 12 canali mini-generalisti presenti nell’offerta di Freeview, il Regno Unito distanzia gli altri principali Paesi europei per numerosità di tali offerte. In Spagna, Francia e Italia il numero dei canali “mini-generalisti” offerti su TDT si attesta infatti, rispettivamente, a 5, 4 e 3. Nel Regno Unito, inoltre, i canali mini-generalisti della TDT hanno già conquistato una quota di ascolto significativa, pari al 13,3% nel 2008 sul totale delle famiglie TV multichannel (era soltanto il 9% nel 2006).

        

     


    Puoi scaricare il numero 11 di DIGITA, la newsletter di DGTVi che fornisce dati e analisi sulla televisione digitale terrestre in Italia e in Europa..


    Questo numero della newsletter di e-Media Institute è stato inviato a circa 6.500 decisori e osservatori del mercato della comunicazione. É vietata la riproduzione del contenuto in ogni forma e con ogni mezzo, senza esplicita e diretta autorizzazione di e-Media Research Ltd -

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