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n. 50, Anno V - 9 aprile 2009
| | | | e-Media Institute | n. 50, Anno V, 9 aprile 2009 | | Nei cinque principali Paesi europei (Francia, Germania, Italia, Regno Unito e Spagna), sono circa 13 milioni le nuove famiglie che si sono convertite alla TV digitale nel corso del 2008. Alla fine dello scorso anno, quasi due famiglie su tre (64%) nei 5-UE hanno accesso alla TV digitale: si tratta di circa 83,1 milioni di famiglie, in crescita del 18,7% rispetto a fine 2007. La TV Digitale Terrestre, inoltre, è stata scelta come prima piattaforma TV da oltre il 50% delle nuove famiglie digitali (ovvero 6,8 su 13 milioni). Il satellite è invece responsabile di circa un quarto (23%) delle nuove famiglie digitali.
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| Tutti i dati sul mercato della TV Digitale in Europa nelle mappe di e-Media Institute. | DINAMICO IL MERCATO SAT FRANCESE
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| RICERCHE - RISORSE | | Contrariamente a quanto era lecito attendersi dopo la fusione tra CanalSat e TPS, che ha portato alla nascita di un unico servizio di Pay-TV, il mercato satellitare francese ha conosciuto nell’ultimo anno un forte dinamismo. I francesi hanno oggi a disposizione ben quattro servizi TV via satellite, includendo nel computo anche l’offerta TNTSAT (sempre di Canal Plus) che replica l’offerta gratuita della DTT. Le altre due offerte presenti, entrambe a pagamento, tendono a posizionarsi – per configurazione e logiche di offerta – in maniera alternativa all’offerta “mainstream” di CanalSat. La prima, Bis TV (AB Groupe) è strutturata secondo un modello di Pay-TV “a basso costo”, con un prezzo minimo di ingresso di 4,90€. La seconda offerta, Orange TV (France Télécom), intende raggiungere le famiglie non coperte dall’offerta IPTV.
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| I dati di fine 2008 della Pay-TV via satellite nei 5 principali mercati europei nelle mappe di e-Media Institute.
| | Il progetto “Canvas”, lanciato circa un mese fa da BBC, ITV e BT, sembra anticipare quello che potrebbe essere un punto di approdo delle offerte TV via banda larga. Si apre cioè, accanto alle offerte proprietarie (modello Walled Garden) uno spazio per offerte potenzialmente illimitate (Open Sea) alimentate dal Web. D’altra parte, grazie ai dispositivi di nuova generazione (console, TV set con connessione Wi-Fi, downloader etc.) già oggi il consumo di video via Internet non è più limitato al solo PC ma riesce a migrare verso il televisore. In questo ambito, interessante è il caso di Sling Media. Nato come produttore di dispositivi per l’interconnessione Internet-TV, Sling Media opera anche come aggregatore di contenuti, fruibili via Web e su TV, attraverso una piattaforma proprietaria.
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| Contattando la sede di Milano di e-Media Institute, si può ricevere un sample di “IPTV Intelligence & Strategies”.
| | e-Media Institute presenta oggi WEB-TV Intelligence & Strategies - weekly brief, un servizio di analisi strategica dedicato ai decisori del mercato della televisione via Internet / Web. Ogni lunedì mattina alle 9.30, gli abbonati al servizio ricevono un report sintetico che presenta in poche tavole dati e analisi importanti per comprendere l'evoluzione del mercato. Il servizio, del tutto simile nella struttura e nel formato a IPTV Intelligence & Strategies (lanciato il mese scorso) é destinato ai decisori di più alto livello del mercato della Web Television. Il servizio offre market intelligence e analisi strategiche; descrizione analitica delle offerte, dei modelli di business e degli accordi commerciali. Su questo numero: audience e consumo di video sui portali dei grandi broadcaster francesi e tedeschi; andamento e prospettive del mercato pubblicitario Internet negli USA; posizionamento, strategie e offerte internet di Channel 4; modello di integrazione TV-Web di Sling Media; principali market facts dell’ultima settimana.
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| È possibile richiedere una copia campione dei report di "WEB-TV Intelligence & Strategies - Weekly Brief" contattando direttamente la sede di Milano di e-Media Institute.
| | BBC Trust, l’organo di controllo del broadcaster pubblico britannico, ha approvato un incremento annuale del 27% del budget complessivo assegnato alle attività on-line. I fondi a disposizione di BBC per le attività Internet raggiungono così, nel triennio fino al 2012/13, i 145 milioni di GBP l’anno. Pur trattandosi di un adeguamento consistente, il budget assegnato è tuttavia inferiore, di oltre il 40%, rispetto a quello che BBC aveva richiesto. L’incremento del budget per le attività on-line si inserisce però in un contesto di forte ridimensionamento delle spese: secondo le previsioni, l’approvazione del nuovo budget aziendale permetterà a BBC di risparmiare 1,9 miliardi di GBP entro il 2012/13. La disponibilità di maggiori risorse per il Web ha già sollevato reazioni fortemente negative dai competitor commerciali, che devono invece fronteggiare la pesante contrazione del mercato pubblicitario.
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| La newsletter mensile Media Trend Monitor, ricca di dati e analisi, è customizzabile e permette di seguire con tempestività i principali eventi sui soli settori di interesse del cliente. | | Sul numero di marzo di DIGITA, la newsletter dell’associazione DGTVi, e-Media Institute pubblica un’analisi comparata dello stato delle offerte satellitari gratuite, che in tutti i principali paesi europei stanno acquisendo crescente rilevanza con il pieno ingresso nella fase decisiva del passaggio al digitale. Nei prossimi mesi, anche Italia e Spagna vedranno il lancio di servizi satellitari gratuiti, allineandosi così a quanto già avvenuto in Francia e regno Unito. Quest’ultimo è il caso più interessante, perché ha visto un “doppio ingresso” nel segmento della Tv satellitare gratuita: il principale operatore di Pay-TV BSkyB da una parte (offerta Freesat From Sky) e i grandi broadcaster della TV gratuita (e dunque della DTT) dall’altra.
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| Puoi scaricare il numero 9 di DIGITA, la newsletter di DGTVi che fornisce dati e analisi sulla televisione digitale terrestre in Italia e in Europa. | | | | |
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