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n. 46, Anno IV - 27 novembre 2008

   
e-Media Institute n. 46, Anno IV, 28 novembre 2008
  •  380 milioni di famiglie guardano la TV digitale 
  •  Una mappa geo-televisiva del mondo
  •  Spesa "per guardare" e sfida di Natale
  •  Formati TV per un'attenzione short
  •  Diffusione e ascolto della TV digitale terrestre in Europa
  •  Banda Larga: si riduce la crescita

  • 380 MILIONI DI FAMIGLIE GUARDANO LA TV DIGITALE

    RICERCHE - RISORSE

    Dall’inizio del secolo ad oggi, il numero di famiglie dotate di TV digitale nel mondo è triplicato arrivando a rappresentare, nel 2008, circa il 25% delle “famiglie TV” del globo (380 milioni) Quasi il 60% delle “famiglie digitali” vive oggi nelle “regioni televisive” maggiormente evolute quali Nord America ed Europa Occidentale. Più bassa la diffusione della TV digitale nelle altre regioni  che si distinguono però per tassi di crescita particolarmente elevati registrati soprattutto in Asia. Al 2012, il numero complessivo delle "famiglie digitali" nel mondo potrebbe raggiungere un valore vicino ai 700 milioni.  

     

     
    Una nuova mappa di e-Media Institute che descrive il mercato mondiale della televisione, fornendo i principali indicatori sulla TV digitale e la Pay-TV.
    Il MERCATO MONDIALE DELLA TV

    RICERCHE - RISORSE

    Le tre principali “regioni televisive” del mondo (America del Nord, Europa Occidentale ed Asia Pacifico) valgono circa il 70% del totale cumulato delle risorse primarie del mercato TV (inserzioni commerciali e pagamento diretto, con l'esclusione del canone). Le rimanenti regioni (America Latina, Europa Centrale e dell’Est, Africa, Asia e Maghreb e Medio Oriente) mostrano dimensioni, in termini di ricavi,  di gran lunga ridotte ma registrano tassi di crescita molto più elevati. In particolare, Europa Centrale e dell'Est e Asia attirano il forte interesse dei grandi gruppi mondiali della TV.
     


    Una nuova mappa di e-Media Institute che descrive il mercato mondiale della televisione, fornendo i principali indicatori sulla TV digitale e la Pay-TV.
    LA "SPESA PER GUARDARE" E LA SFIDA DI NATALE " 

    RICERCHE - RISORSE

    Secondo una ricerca di e-Media Institute, la spesa delle famiglie “per guardare” (TV, cinema, Home Video, videogiochi) in Italia potrebbe raggiungere a fine 2008 i 7 miliardi di euro. Tra il 2003, quando la spesa, a valori correnti valeva circa 4,5 miliardi di euro e il 2007, la crescita media annua è stata del 9%, soprattutto grazie al forte sviluppo della televisione a pagamento. Nel corso degli ultimi 10 anni la Pay-TV ha dimostrato di non soffrire dei cicli recessivi e dovrebbe dunque continuare a crescere anche nel 2009. Gli operatori si preparano ora alla "sfida di Natale" con sconti e promozioni che dovrebbero permettere di raggiungere i target previsti agli inizi dell'anno. Da gennaio, invece, comincera' la sfida per il contenimento del churn rate, il tasso di disdetta degli abbonamenti. In Europa, è Premiere la Pay-TV che ha per ora il primato con un 22% di abbonati che hanno rinunciato all'abbonamento (dato medio ottobre 2007 - settembre 2008).
     


    Tutti i dati sul mercato della Pay-TV via satellite nelle mappe di e-Media Institute.
     FORMATI TV PER UN'ATTENZIONE SHORT

    RICERCHE - RISORSE

    e-Media Institute si appresta a pubblicare un rapporto dettagliato della produzione televisiva in Europa. Il rapporto analizza, paese per paese, i principali mercati-territori mettendo in evidenza tendenze e valori economici di uno dei settori della filiera media oggi piú esposti a drastici cambiamenti.  Processo di concentrazione e impatto deigli ambienti neo-televisivi sono fra le tendenze piu importanti che incroceranno la congiuntura del prossimo biennio. Fra le tendenze emerse c'é quella della ricerca di formati TV in grado di essere duplicati anche su Internet e su Mobile. Produttori e operatori televisivi asono alla ricerca di  formati per un pubblico sempre piú distratto e disposto a concedere un'attenzione breve e distratta.

     


    I nuovi TV Market Database di e-media Institute forniscono dati dettagliati sul mercato televisivo per ogni paese dell'Europa Occidentale.
    DIFFUSIONE E ASCOLTO DELLA TDT

    RICERCHE - RISORSE

    Sul numero di novembre di DIGITA, la newsletter mensile di DGTVi (l'Associazione per la Televisione Digitale Terrestre), e-Media Institute pubblica alcuni dati di una ricerca sull'ascolto della TV Digitale Terrestre in tre Paesi europei: Italia, Regno Unito e Spagna. Per quanto in ritardo come penetrazione dei ricevitori e ascolto complessivo, la TDT Italiana ha preso a correre e si colloca in uno stadio simile a quello raggiunto in Spagna a fine 2007 e nel Regno Unito fra il 2005 e il 2006.  In Spagna, infatti, a metá  2007 la TDT registrava un ascolto di circa il 6,2 sul totale universo TV. Nel Regno Unito a fine 2005 l'ascolto della piattaforma era pari al 10% sul totale universo TV.

     


    Puoi scaricare il numero 5 di DIGITA la newsletter di DGTVi che fornisce dati e analisi sulla televisione digitale terrestre in Italia e in Europa.
    BANDA LARGA: SI RIDUCE LA CRESCITA

    RICERCHE - RISORSE

    Secondo stime elaborate da e-Media Institute, il numero delle connessioni a banda larga (su rete fissa) in Italia ha superato gli 11 milioni a settembre 2008. Nei primi nove mesi dell’anno la crescita netta delle linee broadband si è attestata a circa 750 mila unità. Nello stesso periodo del 2007 la crescita era stata però superiore, pari cioè a 1,1 milioni. Inoltre, se si considerano i primi cinque broadband provider  nazionali per numero di connessioni,  tre hanno registrato nei primi nove mesi del 2008 una crescita delle linee inferiore all’anno precedente. Dopo la tumultuosa crescita degli anni scorsi, il settore della connettività broadband su rete fissa pare dunque definitivamente entrato in una fase di rallentamento fisiologico  in Italia come in altri principali Paesi europei. Dall’altra parte, però, si registra la forte ascesa delle connessioni mobili e del traffico dati via cellulare. 

     


    Dati e analisi sul mercato della banda larga in Europa nel Programma di Ricerca di e-Media Institute.


    Questo numero della newsletter di e-Media Institute è stato inviato a circa 6.000 decisori e osservatori del mercato della comunicazione. É vietata la riproduzione del contenuto in ogni forma e con ogni mezzo, senza esplicita e diretta autorizzazione di e-Media Research Ltd -

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